La scuola Primaria
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promuove il benessere psico-fisico degli alunni e crea le condizioni per “stare bene a scuola”;
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favorisce, attraverso la valorizzazione delle esperienze, la ricerca degli interessi e delle attitudini di ogni alunno, per una maggiore consapevolezza delle capacità personali e per una migliore integrazione del singolo nella comunità;
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sostiene le potenzialità relative ad ogni dimensione della persona, con particolare attenzione allo sviluppo del pensiero divergente;
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promuove un’educazione attenta alla persona che porti ad apprezzare le diversità;
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educa al rispetto dell’ambiente e della collettività.
Metodologicamente tali obiettivi vengono perseguiti nel rispetto dei diversi stili di apprendimento, prediligendo una didattica di tipo laboratoriale e adottando criteri di flessibilità organizzativa.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Cfr. la Circolare Ministeriale n°4 del 15/1/2009
“Le classi prime della scuola primaria sono organizzate secondo il modello previsto dall’art. 4 del D.L. 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni nella legge 30 ottobre 2008, n. 169, che supera il precedente assetto organizzativo, e secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24, 27, sino a 30 ore nei limiti dell’organico assegnato.
Tale modello favorisce, soprattutto nelle classi iniziali, l’unitarietà dell’insegnamento, costituisce un elemento di rinforzo del rapporto educativo tra docente e alunno, semplifica e valorizza le relazioni tra scuola e famiglie…”
INTERVENTI METODOLOGICI E DIDATTICI
La metodologia e la didattica, essendo strumenti utilizzati dagli insegnanti per il raggiungimento degli obiettivi programmati, rispondono ai seguenti principi:
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PROGETTAZIONE per focalizzare l’interazione formativa e didattica
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FLESSIBILITÀ per ridefinire, dove sia necessario, l’ipotesi di lavoro
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PROBLEMATICITÀ per riflettere a posteriori sul proprio agito educativo e didattico
I docenti applicano metodologie differenziate, privilegiando di volta in volta quelle più idonee al raggiungimento degli obiettivi:
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attività di ricerca interdisciplinare
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attività manipolative
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osservazione diretta della realtà
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conversazione di gruppo
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lettura, analisi, confronto, discussione di vari tipi di testo
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lavoro individuale e di gruppo per attività di consolidamento
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utilizzo del computer
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percorsi interculturali (di conoscenza di sé e del "diverso da sé", vicino e lontano) per l'autocostruzione democratica della comunità
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percorsi di apprendimento graduali ed individualizzati, basati sui diversi stili cognitivi (piani di studio personalizzati)
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attività di laboratorio di tipo scientifico, tecnologico, espressivo, manipolativo, organizzati attraverso specifiche metodologie
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gioco, come strumento di scoperta del reale, di relazione e di apprendimento
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
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presenza nelle classi di un team di insegnanti o di un insegnante prevalente. Ove vi è la necessità, il gruppo docente è costituito anche dall’insegnante di sostegno, tale gruppo programma le attività didattiche annuali, settimanali (incontro di modulo) e le attività opzionali.
Il Consiglio di Interclasse programma, collabora, si confronta, in modo da condividere con pari dignità e responsabilità il percorso educativo-didattico di ogni classe.
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il momento quotidiano della mensa, inteso come momento di educazione alimentare, che pone attenzione alla qualità ed alla varietà delle proposte alimentari;
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il momento quotidiano del dopo-mensa, dedicato al gioco libero, ovvero organizzato dagli alunni, nel rispetto delle esigenze collettive delle varie classi che condividono gli stessi spazi.
In particolare, i docenti hanno il compito di:
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facilitare l’inserimento degli alunni in un contesto culturale e progettuale che garantisca il loro benessere, in un ambiente sereno ed accogliente, favorevole alla maturazione della persona attraverso l’elaborazione dei saperi;
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favorire i processi di apprendimento attraverso un’organizzazione scolastica flessibile;
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consentire una partecipazione attiva degli alunni alla vita della scuola;
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ricercare e sperimentare nuove metodologie in grado di migliorare la qualità delle proposte didattiche;
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individuare strategie operative per il sostegno, il recupero e il rinforzo dei soggetti in situazione di svantaggio, disagio e/o difficoltà;
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verificare in itinere e valutare l’efficacia delle proposte;
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aggiornarsi periodicamente sulle problematiche educative, didattiche e metodologiche